MATERIA
EQUILIBRIO
ISTINTO
Non è solo una pizzeria.
Un laboratorio di idee e di ricerca.
Pizzà è una pizzogalleria dove la pizza è l’opera, il piatto è la tela e ogni ingrediente è una pennellata d’identità.
Un’esperienza che unisce l’espressione artistica alla cultura gastronomica, trasformando il pasto in una visita sensoriale, visiva e culturale.
non è una pizzeria gourmet.
neppure una galleria d’arte classica.
È un luogo ibrido, dove il cibo è trattato come opera, e il cliente come spettatore partecipante in una mostra permanente di identità gastronomica.
PUNGENTE
IRRIVERENTE
ARTE
“Un progetto sulla pizza,
fatto di persone”
L'ESSENZA DELL'ARTe,
IN FORMA COMMESTIBILE.
Benvenuti nel nostro
spazio gastronomico contemporaneo.
Qui la materia si espone, soprattutto le origini.
La ricerca è equilibrio tra scienza e tradizione.
La nostra ricerca ha il calendario della natura.
Stagionalismo*
*movimento gastronomico che riconosce nella stagione la prima forma di ricerca. Ogni ingrediente è un'opera del suo tempo.
TEMPO
Non anticipiamo la natura. Non la prolunghiamo. La incontriamo quando è pronta.
RICERCA
Studiamo territori, varietà, tecniche e produttori. Ogni pizza nasce da una domanda, non da un'abitudine.
TERRITORIO
Preferiamo ciò che ha un volto, una terra, una storia. Ogni ingrediente è un frammento di identità.
TRASFORMAZIONE
Il menu evolve, le pizze si trasformano. L'unica costante è il cambiamento
PIZZA ANATOMY
LA MATERIA
Ogni opera inizia dalla materia.
La nostra è viva.
Cambia con il tempo,
con la stagione, con la terra.
LA COMPOSIZIONE
Gli ingredienti
non si aggiungono.
Si bilanciano.
Ogni presenza modifica
l'equilibrio dell'opera.
LA TENSIONE
Dolcezza.
Acidità.
Grassezza.
Croccantezza.
Il gusto nasce da ciò che
tiene insieme gli opposti.
LA FIRMA
C'è sempre un gesto
che non fa rumore.
Un filo d'olio.
Una foglia.
Una polvere.
È lì che l'opera smette
di essere una pizza.
Diventa Pizzà.
SEI PORTATE.
UN’UNICA ESPERIENZA.
È UNA PRESA DI POSIZIONE.
UN PERCORSO DI N°6 PORTATE.
NON SEGUONO UN ORDINE RASSICURANTE,
NON CERCANO CONSENSO.
ESISTONO PER ESSERE ATTRAVERSATE.
QUI LA TRADIZIONE NON VIENE CELEBRATA,
VIENE MESSA ALLA PROVA.
È MATERIA VIVA, NON RICORDO.
SI SPEZZA, SI RICOMPONE, CAMBIA FORMA.
OGNI ASSAGGIO È UN ATTO.
UN EQUILIBRIO INSTABILE TRA ISTINTO E CONTROLLO, TRA CIÒ CHE RICONOSCI
E CIÒ CHE TI SPIAZZA.
NON C’È UNA DIREZIONE GIUSTA.
C’È SOLO IL PERCORSO CHE SCEGLI DI FARE.
E IL TEMPO CHE DECIDI DI CONCEDERTI.
Ogni impasto è una scelta tecnica e culturale.
Il nostro punto di partenza è un blend di farine di tipo 1 macinate a pietra. È la base della nostra identità. Da qui nasce la ricerca.
Durante l’anno realizziamo impasti stagionali, ispirati agli ingredienti e ai colori del momento: estrazione di zucca, nero di seppia e altre interpretazioni che seguono il ritmo della natura. Perché anche l’impasto racconta una stagione. E ogni stagione riscrive l’opera.
UN IMPASTO.
UNA RICERCA.
MOLTE INTERPRETAZIONI.
Dietro ogni composizione c’è un laboratorio.
Polveri botaniche.
Riduzioni.
Gel ed emulsioni.
Sferificazioni.
Fermentazioni.
Ogni consistenza ha una funzione.
Ogni contrasto cerca un equilibrio.
Qui la tecnica non serve a stupire. Serve a dare un senso a ogni morso.
LA RICERCA NON SI VEDE.
SI ASSAGGIA.
Ogni fritto nasce da una panatura diversa.
Pastelle leggere.
Croste croccanti.
Ripieni cremosi.
Contrasti di temperatura.
Perché friggere non significa coprire.
Significa costruire consistenze
che iniziano prima della pizza.
NON UN ANTIPASTO.
La carta non nasce per riempire una cantina.
Nasce per completare una pizza.
Piccoli produttori.
Cantine del territorio.
Birrifici artigianali.
Etichette selezionate
per dialogare con ogni impasto.
Non scegliamo bottiglie.
Scegliamo storie.
IL CALICE È PARTE DELL’OPERA.





